20 February 2014

Dovrebbe significare come stai. O cosi' continuano ad insegnare a scuola.

Dove vivo non significa pero' nulla. Niente di niente. 

Lo si dice per abitudine, quasi per sciogliere la lingua. Non farlo sarebbe scortese, troppo per un popolo che punta tutto sull'educazione e sulle buone maniere. Spesso non e' nemmeno seguito da una risposta. Altre volte lo si baratta con un altro "how are you?", seguito da un'altra non-risposta.

Il succo pero' non cambia: poco mi importa delle tue condizioni di salute, di come stai affrontando la giornata.

Questa non e' pero' la regola generale: capita infatti che a volte ci si spinga oltre, arrivando a dare una risposta. Quasi andando controcorrente.

In quel caso, si risponde solo positivamente: "I am very well, thanks!".

"I am fine, thanks!" lo usa chi vuole osare. Qualcuno si prende pure la responsabilita' del "Doing great! And how are you?".

Risposte negative non sono tollerate. Nemmeno un "insomma" qua e la.

"Ho avuto giorni migliori", "Si tira avanti" sanno di sconfitta per un popolo al quale non piacciono le cattive notizie. "Sto da cani" non e' permesso in una nazione dove distribuire ottimismo e' una missione. Nemmeno quando e' giustificato.

E' una gara a chi sta meglio. Una gara avara di soddisfazioni, senza vincitori e vinti.


14 comments:

  1. Idem nel sud est dell'Inghilterra. Me lo chiedono tutti e io nemmeno faccio in tempo a dare una risposta articolata che sono quasi tutti scappati via.

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  2. Idem pure qui, le prime volte ci restavo cosi' male quando non mi rispondevano...e la volta che ho detto che andava male ho suscitato cosi' tanto imbarazzo che non ci ho piu' riprovato!!

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  3. Anche in Italia e' diventato piu' un modo per dire qualcosa anziche' un interesse nei confronti della persona che si incontra. Forse era la stessa cosa anni fa dove vivi ora tu.

    Complimenti per il blog. Molto bello il nuovo design!

    PL

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  4. Not too bad è il massimo di male che puoi dichiarare. E cmq nessuno oserà mai chiederti che hai.
    Il mio principale problema è che ogni volta che riesco a resistere alla fortissima tentazione di rispondere qualcosa, è sempre la rarissima volta in cui il mio interlocutore ha veramente voglia di chiacchierare. E così passo per sociopatica.
    Che fatica.

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  5. E' vero, all'estero non vogliono sentire una risposta negativa al classico "come stai!".
    Ma non e' che in Italia funzioni tanto diversamente... rispondiamo lamentandoci ma non credo che la nostra risposta interessi mai veramente a qualcuno. :)

    Sono capitata per caso perche' a giugno mi dovrei trasferire in Scozia. Ora mi spulcio tutto il tuo blog, eheh... :)

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    1. Io ho appena letto qualcosa del tuo. Notevole il modo in cui riesci a trasmettere il tuo amore per la Scozia.

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    2. cmq l'altro aspetto molto weird della cosa è quando mi viene da dire "ciao come stai?" a un italiano, in italiano, che mi hanno appena presentato. e quello pensa: è pazza.

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    3. Scusa ma non stai andando in Australia almeno così sembra dal tuo blog? Di Scozia solo un accenno. Avrò letto male!?

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  6. Al mio paese le vecchine ti tengono a parlare per ore se chiedi loro come stanno ma non sono sicuro sia una cosa cosi' positiva.

    Ciao Ciao!

    AldoBB

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  7. stessa cosa in francia. ça va ? ça va.

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  8. stessa cosa in francia. ça va ? ça va.

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  9. In Italia oramai la risposta tipica (dalle mie parti vicino Venezia) è :-Hai una domanda di riserva?- ;)

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