10 February 2014


Lui mancava. Ora pero' anche The Guardian ha deciso di dare voce e spazio ad uno dei quartieri piu' in voga di Glasgow, forse il piu' "cool" del momento. A due passi dal Clyde, fra il centro citta' ed il ricco West End, Finnieston ha ospitato per anni quei cantieri navali che fecero la fortuna di Glasgow. Che non duro' pero' a lungo, spazzata via da quel processo di deindustrializzazione che ha lasciato cicatrici indelebili, tuttora visibili in diversi angoli della citta'.
Negli ultimi anni Finnieston ha pero' saputo reinventarsi, pur mantenendo quella sciatteria che contraddistingue buona parte della citta' di Glasgow.

Finnieston e' ora sede dell'Hydro Arena, opera di quel Norman Foster dalla cui matita era nato anche l'Armadillo, ora a poche decine di metri di distanza.


E' anche sede del Riverside Museum di Zaha Hadid, il nuovo museo dei trasporti. Famoso per le sue forme, per essere gratuito come la maggior parte dei musei glaswegiani e anche per essere mal collegato al resto della citta'.


Ma a Finnieston si va spesso per ben altri motivi. Negli ultimi anni diversi caffe', ristoranti e negozi hanno aperto i battenti nella zona poco lontana da Hidden Lane, angolo nascosto di Glasgow dove la creativita' dall'aria trasandata si isola dal resto della citta'. Qualche esempio? The Gannet, The Kelvingrove Cafe', Crabshakk, The Finnieston, The 78. 




Ma come ben ricorda The Guardian, c'e' anche un pizzico di Italia in tutta questa storia: Chouchou Couture dell'italo-romana Silvia Pellegrino. 


3 comments:

  1. sembra veramente un posto fico.
    ma a gentrificazione come siamo messi? quanti ne hanno scacciati per farlo?

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  2. Direi non troppi. Per ora c'e' spazio per tutti, borghesi e non.



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  3. Finnieston non mi sembra cool piu' di tanto. Secondo me era un grand brutto ed ora e' un pochetto meglio :)

    Laura

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