9 December 2013



A Glasgow ci vivono anche loro, impegnandosi quotidianamente a promuovere l'immagine della citta'. Sono i colleghi dei chavs inglesi, nonche' i protagonisti indiscussi della criminalita' scozzese.
La non cultura di questi soggetti quasi umani li porta ad essere individui violenti, alcolizzati e spesso tossicodipendenti.
Soggetti che, grazie allo stile di vita praticato, raggiungono difficilmente i 50 anni di eta', comunque sufficienti per sperperare generose quantita' di denaro pubblico investito dai governi per risolvere una situazione da terzo mondo.
Da sempre allergici alle armi da fuoco, hanno nel tempo sviluppato la malsana abitudine di utilizzare quelle da taglio, grazie alle quali compiono la stragrande maggioranza degli omicidi in terra scozzese. Criminalita' che difficilmente interessa il resto della popolazione. Come se esserne vittima fosse un privilegio riservato al ned. 
Non parlano con la lingua. Lo fanno con il naso.
Vivono nelle aree malfamate delle citta' scozzesi, dalle quali difficilmente si spostano. Contribuiscono in questo modo a disegnare la geografia della delinquenza, creando piu' citta' all'interno della medesima citta'. Aree con un alto tasso di delinquenza affiancano oasi sicure, con un'alta qualita' della vita nelle quali migliaia di famiglie crescono quei figli che modelleranno la Scozia del futuro.
Anche questo e' Regno Unito. Loro? Forse le vittime di questo sistema.

11 comments:

  1. ...un film che rende molto bene l'idea del fenomeno è proprio "Neds" di Peter Mullan! Conosci?

    ReplyDelete
  2. Replies
    1. A me è piaciuto molto, te lo consiglio! https://www.youtube.com/watch?v=PmOrhdCU74k

      Delete
  3. Io ho vissuto 2 anni a Glasgow, nel West End e di questi soggetti ne ho visti veramente pochi anche se se ne parla molto.

    ReplyDelete
    Replies
    1. Pochi nel west end. Casa loro sta dall'altra parte della citta'.

      Delete
  4. Di quella gente ne e' piena la Gran Bretagna. Sono animali abbandonati al loro destino.

    ReplyDelete
  5. non c'entra con i Needs, ma c'entra con il periodo. Buone feste, Italo.
    p.s. se posso inoltrarti una richiesta: mi piacerebbe vedere foto di Glasgow in clima natalizio.

    Un lombardo di pianura

    ReplyDelete
    Replies
    1. Ma grazie. Buone feste anche a te, lombardo di pianura.

      Delete
    2. This comment has been removed by the author.

      Delete
  6. Io lavoravo nell'East End e una volta un ragazzinetto di tipo 8 anni mi aveva fermata, farfugliando qualcosa che non capivo e mostrandomi un coltello. Ed io ignara della presenza dei NEDS, glielo avevo tolto dalle mani, preoccupata che si facesse male. Lui sbalordito aveva chiamato i rinforzi e solo allora mi ero resa conto che mi voleva rapinare, ed ero scappata, prendendo il primo autobus che passava!

    ReplyDelete
  7. Ciao caro, buon anno!
    Io ne parlai a suo tempo, qui: http://badev.wordpress.com/2012/05/29/underground/

    ReplyDelete

Powered by Blogger.