29 October 2013



Onalim, blog che ogni italo-milanese dovrebbe leggere regolarmente, ha avuto il privilegio di intervistare l'italo-lombardo. Ecco qui sotto il risultato:

Onalim: Sei milanese?
Italo Lombardo: Sono un ibrido, cresciuto fra Milano e la provincia lombarda. A Milano ho comunque vissuto e lavorato per anni.

Onalim: Da quanto tempo vivi a Glasgow?
Italo Lombardo: Sono arrivato a Glasgow a fine 2005, con l’intenzione di rimanerci per qualche mese. Non l’ho piu’ lasciata. Attualmente lavoro per un’azienda manifatturiera scozzese. Sono una specie di ragioniere specializzato, che trascorre buona parte del suo tempo a seguire concerti di musica dal vivo e ad esplorare le isole britanniche.

Onalim: Che concerti hai visto?
Italo Lombardo: A Glasgow e’ piuttosto facile trovare musica dal vivo. Simple Minds, Belle&Sebastian, Franz Ferdinand, Mogwai e Travis sono solo alcune della bands musicali nate da queste parti. Del posto mi piacciono i Camera Obscura, gli Admiral Fallow e anche i Bwani Junction.

Onalim: E che isole hai esplorato?
Italo Lombardo: La Scozia e’ formata da circa 790 isole, delle quali solo 130 abitate. Ovviamente ne ho visitate solo una piccola parte. Mi piace Skye; turistica anche se ben rappresenta l’essenza scozzese avendo distese incontaminate, con paesaggi mozzafiato che alternano spiagge bianche a vallate rocciose. Delle piu’ piccole mi sono piaciute sia Colonsay sia Tiree. Isole di colore verde intenso, grazie alla pioggia che ricevono ininterrottamente. 

Onalim: Come si lavora a Glasgow?
Italo Lombardo: Si trascorre meno tempo in ufficio, spesso si lavora meglio. Con meno isterismo e probabilmente un miglior equilibrio fra lavoro e tempo libero.

Onalim: Sono passata da Glasgow lo scorso maggio, e ho visto dei personaggi che sembravano usciti dal film Trainspotting, tra cui credo la donna più magra del mondo. Sono comuni questi personaggi?
Italo Lombardo: A Glasgow esistono, soprattutto in certi quartieri. Presenta evidenti diseguaglianze sociali e si tratta di una citta’ dove ricchi e poveri vivono a stretto contatto, pur non condividendo nulla fra loro. Le zone della Scozia con la piu’ alta e la piu’ bassa speranza di vita sono entrambe nell’area metropolitana di Glasgow.

Onalim: Qual è l’anima di Glasgow?
Italo Lombardo: Glasgow e’ una citta’ trasandata, giovane, anticonformista e musicale. Una citta’ che offre discrete opportunita’ di lavoro ed un costo della vita contenuto rispetto ad altre citta’ europee. Una citta’ nella quale le zone ricche (prevalentemente a ovest e a sud del centro citta’) sono ben diverse da quelle povere (nord e est del centro citta’).

Onalim: La Willow Tea Rooms di Charles Rennie Mackintosh è una trappola per turisti o è realmente frequentato dagli scozzesi?
Italo Lombardo: Non ci sono mai stato e conosco pochi Glaswegian che ci hanno messo piede. Ho quindi l’impressione sia una trappola, per turisti e non.

Onalim: Comunque le torte sono buone. Che ruolo ha il vento nella vita di chi abita in Scozia? 
Italo Lombardo: Vento e pioggia sono spesso presenti. A maggior ragione nei mesi invernali. Mai conosciuto nessuno trasferirsi da queste parti per il meteo. 

Onalim: E le pecore? 
Italo Lombardo: La Scozia è popolata da circa 7 milioni di pecore e poco più di 5 milioni di esseri più o meno umani. Le padrone di casa sono di conseguenza loro.

Onalim: Nel tuo blog hai scritto “Ci si integra nel momento in cui si apprezza la nazione che ci ospita. Non quando si smette di frequentare gli italiani”. 
Italo Lombardo: Scappiamo dall’Italia per diversi motivi, spesso perche’ non siamo pienamente soddisfatti del nostro Paese. Una volta all’estero, ci ritroviamo a lamentarci del luogo che ci ospita, senza smettere di evidenziarne le differenze. Non sono certo questa sia integrazione. Per meglio conoscere una nuova cultura, impararne la lingua, credo sia necessario un approccio un pochetto piu’ proattivo e positivo. Che potrebbe anche significare chiudere un occhio quando vediamo qualcosa che non ci piace, atteggiamento che potremmo utilizzare anche nel nostro Paese. L’integrazione credo sia una logica conseguenza di un approccio di questo tipo. Senza dover smettere di frequentare connazionali in terra straniera, con i quali abbiamo piu’ di qualcosa in comune.

Onalim: Quali sono le differenze con Milano?
Italo Lombardo: Il meteo e’ certamente differente. Non esiste l’aperitivo e i rapporti umani si sviluppano in maniera diversa. C’e’ comunque meno isterismo, piu’ educazione ed un rapporto stipendio/costo della vita migliore. Glasgow e’ comunque poco paragonabile a Milano. Molto piu’ piccola, meno sofisticata ma anche piu’ vivibile per chi ha famiglia.

Onalim: A Glasgow hai trovato quello che cercavi?
Italo Lombardo: Sono arrivato qui senza aspettative. Ho trovato un posto accogliente che mi ha offerto un lavoro e mi ha regalato una famiglia. Disgrazie per ora non ne sono successe. Difficile lamentarsi troppo.

Onalim: Ti manca un po’ Milano?
Italo Lombardo: Mi manca eccome essendo una citta’ che adoro. Un posto che nonostante le recenti vicissitudini mantiene un carattere ed una energia uniche. Ci tornero’ volentieri quando abbasseranno i prezzi delle case, toglieranno l’afa estiva e le persone cominceranno a sorridere piu’ volte al di’.

Onalim: Quando torni a Milano dove ti piace andare?
Italo Lombardo: Ho la fortuna di tornarci regolarmente. Adoro l’area attorno a Sant’Ambrogio, l’atmosfera che si respira a Brera, il Castello. 

Onalim: Ti  ringrazio molto. Mi saluti le pecore?
Italo Lombardo: Sarà fatto. Grazie a te!

9 comments:

  1. Il brutto tempo non piace a nessuno. Ma meglio la pioggia della disoccupazione.

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  2. Martedi 12 novembre avrò l'occasione di sbarcare a glasgow. Trascorrere 15 giorni di prova lavoro e se tutto vz bene a gennaio si comincia! Entusiasmo, ottimismo, pazzia e sana voglia di cambiare....non vedo l'ora! Bye bye Gio da Brescia

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    1. Crepi e vediamo come sarà la mia avvebtura in terra scozzese!!!

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  3. Che bello questo blog che ho scoperto!!
    Il bambino che ho in pancia si chiamerà Travis grazie a quei quattro glaswegiani li...

    Ciao
    Magdalen

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  4. Anche a me piacciono i Travis :-). Le mie più grandi felicitazioni a Magdalen
    Un lombardo di pianura

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  5. Concordo con te sulla frase relativa all'integrazione in un paese, vorrei aggiungere che non vale per alcuni paesi. A volte ti ritrovi in un paese molto diverso culturalmente e in una fase arretrata di sviluppo e tu sei abituata ad altre cose. Cerchi si integrarti ma è molto duro. Peró posso dire che ne vale la pena, come tutte le esperienze, perché inizi a dare il giusto valore a cose o situazioni che per te erano scontate. E poi hai più tempo per pensare...

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  6. ho letto il tuo blog qua e là… quello che non riesco ben a capire e se Glasgow ti piace o almeno quanto ti piace?
    la consiglieresti a noi Italiani come città nella quale trasferirsi?

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  7. Consigli meglio non darne. Ogni cosa e' infatti soggettiva.
    A me pero' piace!

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