17 April 2013


In base alle ultime statistiche fornite dall’Agenzia Europea dell’ambiente (EEA), ogni cittadino europeo produce in media 500 chili di rifiuti urbani all’anno. Sebbene con notevoli differenze fra i vari Paesi, una buona parte di questo “tesoro” finisce tuttora in discarica. Una differente gestione dei rifiuti, consentirebbe infatti alle varie nazioni di risparmiare quattrini, incrementare il fatturato del settore e produrre preziosi posti di lavoro.
L’Unione Europea si e’ posta come obiettivo quello di riciclare almeno il 50% dei rifiuti urbani entro il 2020.

Oggi, a meno di sette anni da quel termine, a che punto siamo?

In base agli ultimi dati disponibili, relativi all’anno 2010, nel continente europeo ci sono cinque Paesi che tale obiettivo l’hanno gia’ raggiunto: Austria (63%), Germania (62%), Belgio (58%), Paesi Bassi (51%) e Svizzera (51%). Vi sono pero’ Paesi che non raggiungono nemmeno il 10% (Bulgaria e Romania).

Ne’ l’Italia ne’ la Scozia hanno al momento raggiunto il target stabilito dall’UE.  Per quanto possa essere considerato raggiungibile da entrambe, sia Italia sia Scozia presentano notevoli differenze a livello regionale. Nel 2010 il riciclo complessivo del Veneto (59%) era di gran lunga superiore rispetto a quello della Sicilia (9%). In Scozia, nel secondo trimestre 2011 la citta’ di Glasgow e la regione dell’East Renfrewshire facevano registrare risultati ben diversi fra loro (Glasgow 27%, East Renfrewshire 59% - dati: SEPA).  Particolare ancora piu’ curioso in questo caso, visto che le due regioni sono confinanti fra loro.
Contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla UE, migliorando di conseguenza l’ambiente nel quale viviamo, e’ piuttosto facile. Ai cittadini viene infatti richiesto di seguire le indicazioni fornite dai comuni nei quali si risiede, limitare (o evitare) l’acquisto di prodotti esageratamente confezionati o che utilizzano materiali inquinanti e non riciclabili.

6 comments:

  1. Io trovo che in Italia si parli di ambiente piu' spesso rispetto a qualche anno fa anche se vedo le citta' sempre piu' sporche. La Gran bretagna la conosco poco se non per qualche giretto a Londra e Liverpool che ho comunque trovato abbastanza sporche e trasandate al di fuori dei posti turistici.

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    1. Glasgow credo sia paragonabile a Milano in termini di pulizia. C'e' sicuramente di meglio.

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  2. Ciao,
    in vivevo in un paese vicino a Bergamo ed era tutto molto preciso: due volte non mi hanno ritirato i sacchi perchè non c'era un tappo di plastica sulla bottiglia di vetro o della plastica accidentalmente finita nel cartone.. arrivata in America mi aspettavo la stessa precisione e invece nel mio condominio c'è sì la differenziata ma così divisa: trash, cardboard e in un cassone alluminio, vetro, plastica e cardboard tutto mischiato.. e nel secco mi capita di trovarci spesso anche l'umido.. non so se è mal organizzata la mia discarica o altro! Per quanto riguarda la città in sè è molto pulita.. mi devo informare sullo smaltimento rifiuti americano! ;)
    Greta

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  3. Il fatto di abbinare rifiuti di diverso genere non significa che non facciano la raccolta differenziata. Alcuni macchinari sono infatti nella condizione di dividere il rifuto risparmiando la fatica al cittadino.

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  4. Ma non li ruba nessuno quei cestini colorati? :)

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