26 March 2013

Difficile litigare da queste parti. O almeno farlo in modo evidente, variando il tono della voce, l’espressione del viso. Difficile farlo nel momento in cui buona parte della societa’ si sveglia la mattina con l’obiettivo di evitare ogni forma di scontro, di conflitto.

Il risultato di tutto questo e’ una societa’ meno isterica, piu’ rilassata. Che rende il posto di lavoro un ambiente quasi sopportabile, la passeggiata al parco qualcosa di indespensabile, la guida piu’ rilassante, la cena al ristorante meno rumorosa. La cortesia regna sovrana. Sia fra persone che si conoscono, sia fra sconosciuti. Idem nella coppia, nella quale pare vigere la regola di essere in accordo su tutto, soprattutto nel momento in cui ci si relaziona con l’esterno.

E' semi-tollerato il confronto. Non lo scontro. Che e' spesso cio' che chi viene da fuori apprezza sin dall'inizio. E' pero' anche cio' che infastidisce chi lo considera un passo talvolta necessario per arrivare ad una conclusione, per risolvere un problema. Chi lo considera da preferire ad una eccessiva diplomazia, cosi' falsa, cosi' impersonale. Chi preferirebbe bussare al vicino per chiedergli di cambiare le rumorose abitudini senza doversi rivolgere (e pagare) the Noise and Nuisance Service. Chi vorrebbe evitare di inserire inutili apprezzamenti nelle lettere con le quali le aziende licenziano il dipendente.

Chiunque apprezza la cortesia. Solo a pochi piacciono arroganza e maleducazione. C'e' pero' un confine sottile fra cortesia e falsita'. Nel Regno quasi Unito, quel confine e' ben delimitato da una parola: however.

We are very impressed with your qualifications. However, we cannot offer you employment with our company.
You are a great guy and I have had so much fun with you.....however (e ridaje), I think we should just be friends.

Nelle valli lombarde however non si usa. Si parla a voce alta, grazie e prego si usano raramente e si e’ soliti esprimere opinioni anche e soprattutto quando non e’ necessario. Ma a volte e’ consentito litigare, imbizzarrirsi fino a  mandarsi a quel paese, talvolta anche dandosi del Lei. Senza nemmeno volerlo, quasi come se fosse uno sfogo necessario.

8 comments:

  1. Il temibile However!!
    Io che sono molto sanguigna e irruente trovo difficilissimo adattarmi a questa cortesia imperante e quando invece di dirmi che una cosa non si può fare mi riempiono di frasi di circostanza e inutili moine, mi innervosisco non poco. Tra l'altro c'è anche una differenza di toni di voce, noi italiani del lab ci ritroviamo spesso a mangiare tutti insieme e abbiamo più volte dovuto spiegare agli atterriti americani che non stavamo litigando e non ci saremmo uccisi di lì a poco, stavamo solo discutendo animatamente come siamo soliti fare!

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    1. Na via di mezzo non sarebbe male. Meno moine, senza nemmeno urlare troppo.

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  2. Come mi sento prigioniero di un paese al quale non appartengo...

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    1. Bona! Prigioniero in Italia o da queste parti?

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  3. Falsi, falsi e ancora falsi. Come hai ben detto la cortesia piace a tutti anche se bisogna ricordare a molti che si preferisce qualla vera.

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    1. Meglio la falsa cortesia che la scontrosita' o la maleducazione.

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    2. Secondo me dipende dalle situazioni. In genere si preferisce la cortesia visto che permette di vivere meglio. Ci sono pero' delle situazioni dove forse e' necessario metterla un pochetto da parte per fare in modo che il concetto che si vuole trasmettere sia un po' piu' chiaro.

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